Criteri di valutazione

La wine competition WOW! continua ad evolvere. Per la terza edizione introduciamo una novità fondamentale, dettata dalle circostanze ma anche dal desiderio di restituire ai partecipanti e ai lettori valutazioni oneste, coerenti e omogenee.

Come?

Primo #1 la degustazione alla cieca, caposaldo di questa competizione. Come sappiamo, conoscere chi ha prodotto un vino provoca un cambiamento di percezione notevole anche nei degustatori più imparziali e severi. Per poter valutare seriamente la tipicità del vino, saranno noti al degustatore solo l’area viticola di provenienza, i vitigni utilizzati e l’annata. Egli potrà accedere anche a schede tecniche anonime, per valutare l’influenza di particolari scelte agronomiche o enologiche. Tutto per soppesare al meglio gli elementi di giudizio. Crediamo che fare vino sia un’attività complessa, degna della maggiore attenzione possibile e di degustazioni meditate e scrupolose.

Secondo #2 un solo palato, che degusta in tempi umani non forzati dalle esigenze organizzative dei concorsi, per valutare scrupolosamente tutti i campioni in gara.

Terzo #3 la valutazione della tipicità sarà sempre precisa. Per questo abbiamo introdotto il Fattore T: Taste, Terroir, Tradition. La nostra idea di tipicità.

Quarto #4 anche quest’anno presteremo particolare attenzione alla tipologia “spumante”, che nella scorsa edizione è stata oggetto di valutazioni speciali da parte di una giuria dedicata. Nomineremo i “migliori” per sotto categoria e non solo per la macro categoria “spumante”, ossia Best Nature”, “Best Brut”, “Best Extra-Brut” ecc…

Come nella scorsa edizione, dopo aver valutato in centesimi la qualità intrinseca del vino, sarà espresso un voto specifico sul livello di tipicità, con una valutazione da 1 a 10. I vini vincitori delle medaglie (oro, argento, bronzo) WOW! avranno quindi avuto i massimi giudizi di eccellenza qualitativa ed espressione territoriale.

Criteri di valutazione delle 3T

L’esperienza delle precedenti edizioni, la grande partecipazione, la curiosità dei lettori anche dall’estero, ci ha indotto a dare ancor maggiore peso al valore della tipicità.
Abbiamo anche deciso di definirla, creando un sistema di riferimento. L’abbiamo chiamato Fattore T, composto tra i tre elementi che a nostri avviso possono guidarci a riconoscere i vini più tipici:

* TASTE (inteso come sapore, il sapore della terra d’origine, il riconoscimento di un qualche elemento che indubitabilmente ci porti al luogo d’origine, come il sapore di mare in un grande Vermentino di Gallura)

* TERROIR (parola magica dell’eccellenza enologica, la sintesi sottile dell’espressione di un suolo, un savoir-faire e un clima specifici)

* TRADITION (la presenza di elementi che rimandano ad antichi saperi, conservati o reinterpretati, ma ben presenti, come un rosso veronese non Amarone ma prodotto con il tradizionale metodo dell’appassimento o un Brunello affinato in barrique ma sapido e delicato come un grande Montalcino d’antan)