• WOW – The Italian Wine Competition

    WOW. THE ITALIAN WINE COMPETITION

    ALLA RICERCA DI VINI AUTENTICI

    Eccellenza e tipicità: questo garantiscono i vini wow-digamma selezionati da Civiltà del bere.
    WOW come l’esclamazione che lascia senza parole.

WOW. Il vino nasce nel suono della meraviglia!

Il primo concorso enologico della rivista Civiltà del bere.
L’unico promosso da una testata italiana e riservato ai vini nazionali. La prima competizione che valorizza la qualità connessa alla tipicità, grazie a una giuria di esperti di regioni specifiche.
WOW la prima competizione che valorizza anche la qualità del design e della comunicazione di prodotto, attraverso un premio specifico assegnato da una giuria di esperti.
I vincitori saranno presentati attraverso i media ed eventi nei principali mercati internazionali.
Lo scopo è quello di presentare a professionisti e appassionati di tutto il mondo produzioni vinicole italiane eccellenti e identitarie.

Iscrizione entro il 21 / 10 / 2018

In principio fu…WOW. In principio il vino… era evocato a partire da un semplice WOW  (*uau). Proprio come l’esclamazione di stupore che manifestiamo dinanzi a ciò che ci sorprende e ogni volta che intendiamo sottolineare le qualità straordinarie di qualcosa.

La parola vino, nell’antico dialetto greco eolico era Ƒοῖνος, preceduta dal segno digamma (Ƒ, pronuncia *uau), una semiconsonante con valore di v, u.

La lingua greca diffuse come corrispettivo di vino la parola oînos da cui deriviamo tutti i termini che iniziano per eno (enologia, enoteca, enologo, ecc.); mentre Ƒoĩnos con il suo digamma iniziale fu ereditato dall’etrusco che lo tradusse nel fonema V e originò il corrispondente segno latino che a sua volta diede origine a vinum nonché alle varie configurazioni ancora in uso:, francese vin, inglese wine, spagnolo vino, tedesco wein.

Come non stupirsi che l’evocazione del vino, la sua pronuncia, la sua parola originaria Ƒoĩnos, nasce nel suono dello stupore e della meraviglia, Ƒ (*uau)?

Valorizziamo i classici / scopriamo talenti

I vini wow vincitori del concorso di Civiltà del bere, a fronte di un piccolo investimento di poche centinaia di euro, otterranno una visibilità eccezionale, del valore di migliaia di euro in termini di comunicazione mediatica.

Il concorso è aperto sia ai grandi classici del vino italiano, che potranno così dimostrare nuovamente il proprio valore storico e attuale, sia ai nuovi vini e alle nuove aziende che potranno così rapidamente raggiungere una notorietà internazionale.

Tanto per cominciare, tutti partecipanti riceveranno (in via riservata) il commento e i voti di grandi professionisti della degustazione, un’occasione d’oro per ricevere una valutazione oggettiva (poiché le degustazioni si svolgono rigorosamente alla cieca).

Inoltre vini vincitori (leggi Promozione post evento) saranno promossi dal nostro gruppo editoriale in Italia e all’estero, garantendo così una visibilità straordinaria.

Partecipare è semplice e i vantaggi sono numerosi.

Vi piacerebbe un riscontro sulla qualità e sulla tipicità dei vostri vini, da parte di esperti degustatori, rinomati critici e giornalisti enologici italiani?
Se i vostri vini otterranno più di 85/100 saranno vini WOW “eccellenti e identitari”  e saranno resi noti e promossi in tutto il mondo. Altrimenti otterrete comunque un grande risultato: riceverete (in via riservata) le note di degustazione dei giurati che avranno assaggiato i vostri vini, con il relativo voto. È un riscontro sempre molto utile.

Nella sezione Partecipa potete facilmente iscrivere i vostri vini al concorso WOW.

Attenzione: le iscrizioni sono aperte sino alla mezzanotte di domenica 21 ottobre 2018.

I campioni (2 bottiglie per etichetta iscritta) dovranno essere spediti alla nostra attenzione dal 22 al 31 ottobre.

Le degustazioni avverranno nella settimana dal 12 al 15 novembre per il tempo necessario a completare gli assaggi. I risultati saranno annunciati alle aziende entro il 21 dicembre e saranno pubblicati on line il 10 gennaio e sulla rivista Civiltà del bere di febbraio.

Quote di partecipazione:

  • 1 vino in concorso: €95
  • dal 2° al 4° vino: +€90
  • dal 5° al 8° vino: +€85
  • dal 9° e oltre: +€80

Esempi:

  • 3 vini in concorso: €95 + €90 + €90: €275
  • 5 vini in concorso: €95 + €90 + €90 + €90 + €85: €450

Il tavolo sarà composto da 4 degustatori (leggi “La giuria”) che assaggeranno 8-12 vini della medesima tipologia e li valuteranno.

I vini saranno assaggiati alla cieca (ovvero senza sapere chi li ha prodotti). Gli assaggiatori conosceranno solo l’origine del vino, le uve utilizzate, l’annata, la fascia di prezzo, l’eventuale residuo zuccherino.

Ciascuno scriverà una nota di degustazione, pensata per descrivere le caratteristiche tipiche del vino. Ciascun campione in concorso sarà assaggiato da tutto il tavolo, quindi da 4 palati differenti.  I degustatori scriveranno una nota di degustazione e daranno un voto finale in 100/100 con un massimo di 90/100 solo per l’analisi gusto-olfattiva).
Infatti, abbiamo inserito una novità rispetto ai tradizionali concorsi: è previsto un voto da da 1 a 10 riservato alla tipicità rispetto alla categoria.

Quindi per raggiungere il massimo teorico di 100/100 un vino deve ottenere anche 10 in tipicità, dev’essere quindi necessariamente non solo eccellente ma anche tipico.

I vini wow-digamma “ottimi e identitari” dovranno ottenere un voto minimo di 85/100 ma con un minimo di 5 in tipicità.

Ad esempio: un 84 + 1 in tipicità non è un vino “wow-digamma” in quanto manca il requisito minimo di tipicità. Un vino 80 + 5 in tipicità è invece vino “wow-digamma”, che unisce la bontà del prodotto a un’espressione eccellente di tipicità.

Infine, l’abito.

Siamo il Paese del Rinascimento, dell’alta moda e della bellezza, per questo la perfezione di un grande vino italiano passa anche attraverso l’abito.

Per questo una giuria a parte, composta da professionisti di livello internazionale nel campo dell’identità visiva valuterà tutti i vini “wow-digamma”, attribuendo un voto sintetico da 1 a 10 per l’estetica della bottiglia.

I vini che otterranno una media superiore agli 8/10 meriteranno anche il Premio Design e Packaging.

Premi WOW (oro/argento/bronzo)

Il top dell’enologia italiana, vini che uniscono l’eccellenza gustativa all’espressività territoriale.

Design e Packaging

Menzione d’onore conferita ai vini wow per la bellezza e l’efficacia comunicativa del packaging con particolare attenzione all’etichetta.

Premi speciali

  • bio-wow: il miglior biologico, biodinamico o natural wine in concorso
  • orange-wow: il miglior vino arancione, con lunga macerazione sulle bucce
  • sparkling-wow: il miglior spumante in assoluto
  • autoctono-wow: il miglior vino da vitigni autoctoni minori (link a elenco “Gli autoctoni cosiddetti minori”)
  • doc-wow: la Denominazione migliore d’Italia, in termini di qualità e tipicità, cioè la Doc/Docg quella con la media più alta (compreso l’indispensabile fattore di tipicità
  • varietale-wow: la migliore espressione dei principali vitigni italici e internazionali (Pinot grigio-wow, Merlot-wow, Sangiovese-wow)
  • pop-wow: il miglior vino destinato alla grande distribuzione
  • prezzo-wow: il miglior vino per rapporto qualità/prezzo
  • talento-wow: il miglior giovane viticoltore (under 40), per valorizzare le nuove leve del vino
  • impresa-wow: la migliore azienda con meno di 15 anni di vita

Così, una grande bottiglia tricolore dovrebbe contenere un vino eccellente, ma anche presentarsi con l’abito migliore, con una etichetta meravigliosa, comunicativa e rispettosa di criteri di proporzione ed eleganza.

Ecco perché al premio enologico affianchiamo il Premio Design e Packaging: tutti i vini meritevoli, secondo la giuria di degustatori, del premio wow di Civiltà del bere (vedi I criteri di valutazione) saranno anche tutti osservati, analizzati e giudicati da professionisti di livello internazionale nel campo dell’identità visiva che conferiranno una menzione di merito.

I designer valuteranno in particolar modo l’etichetta, ma anche il complesso delle scelte estetiche: capsule, retro etichetta e tutto ciò che, consentito dalle leggi, viene scelto dalle aziende vinicole per presentare al meglio il proprio prodotto.

Al termine, comunicheremo i vincitori del Premio Design e Packaging, quale “lode” a quei vini che possiamo considerare esempi assoluti, magnifici da vedere oltre che eccellenti e tipici secondo la giuria di degustazione.

IN ITALIA

Tutti i vini wow e i premi speciali saranno protagonisti sulla rivista Civiltà del bere, nello speciale dedicato al concorso che sarà pubblicato con il numero #1 del 2019 in uscita a febbraio.

I vini wow e i premi speciali saranno anche presentati sul portale www.civiltadelbere.com oltre che sempre presenti sul portale del contest: wow.civiltadelbere.com.

Tutti i vincitori saranno presentati anche sui nostri canali social (Facebook e Instagram).

I vincitori saranno promossi anche attraverso un’azione mirata di Pubbliche relazioni affinché i mass media italiani (stampa e tv) e i principali siti e blogger italiani ne parlino.

Le aziende produttrici dei vini vincitori avranno inoltre possibilità di accedere a tariffe speciali all’evento più atteso dell’anno: il Simply the best di Milano (25 febbraio 2019), dove si confronteranno con i vini più premiati dalle principali guide enologiche italiane (Ais, Bibenda, Cernilli-Dr.Wine, Espresso, Gambero, Maroni, Slow Food, Veronelli).

ALL’ESTERO

I vini wow, grandi esempi di eccellenza e tipicità, saranno presentati anche all’estero in quattro città simbolo del commercio internazionale:

  • Londra
  • New York
  • Düsseldorf  (in occasione di ProWein, la più apprezzata fiera internazionale)
  • Hong Kong

In queste quattro città di fondamentale importanza strategica, Alessandro Torcoli, editore e direttore di Civiltà del bere, nonché ideatore del concorso ed esperto di fama internazionale, terrà una masterclass dedicata a tutti i vini wow, una degustazione tecnica riservata a Masters of Wine e Masters Sommelier in importanti posizioni (quali buyer, head sommelier, wine educator, wine writer).  Sarà l’occasione per promuovere il valore della tipicità, unito a quello dell’eccellenza organolettica, portando come esempi i vini wow, vere e proprie icone dello stile italiano.

Wow-The italian wine competition

Alla ricerca di vini autentici