• WOW – The Italian Wine Competition

    WOW. THE ITALIAN WINE COMPETITION

    ALLA RICERCA DI VINI AUTENTICI

    La giuria del concorso WOW. ha selezionato 65 medaglie d’oro, 271 d’argento e 329 di bronzo tra 850 campioni iscritti.
    Scopri i vini che uniscono eccellenza qualitativa e tipicità, cioè esempi straordinari della varietà
    e del carattere dell’enologia italiana.

WOW. Il vino nasce nel suono della meraviglia!

Il primo concorso enologico della rivista Civiltà del bere.
L’unico promosso da una testata italiana e riservato ai vini nazionali. La prima competizione che valorizza la qualità connessa alla tipicità, grazie a una giuria di esperti di regioni specifiche.
WOW la prima competizione che valorizza anche la qualità del design e della comunicazione di prodotto, attraverso un premio specifico assegnato da una giuria di esperti.
I vincitori saranno presentati attraverso i media ed eventi nei principali mercati internazionali.
Lo scopo è quello di presentare a professionisti e appassionati di tutto il mondo produzioni vinicole italiane eccellenti e identitarie.

ISCRIZIONI PER LA SECONDA EDIZIONE DAL 15 APRILE 2019

WOW.ORO + Premio Design e Packaging

GUIDO BERLUCCHI – Lombardia
CESARINI SFORZA – Trentino
CUSUMANO – Sicilia
IL CARNASCIALE – Toscana
SECONDO MARCO – Veneto
VIGNETI DEL SALENTO FARNESE – Puglia

WOW.ORO
ALBINO ARMANI – Veneto
BANFI – Toscana
BARICCI COLOMBAIO MONTESOLI – Toscana
BOCCADIGABBIA – Marche
CAIAROSSA – Toscana
CAPARRA&SICILIANI – Calabria
CARPINETO Brunello – Toscana
CARPINETO Chianti Classico – Toscana
CARPINETO Nobile di Montepulciano – Toscana
SILVIO CARTA Vernaccia 1968- Sardegna
SILVIO CARTA Vernaccia 2004- Sardegna
CASTEL SALLEGG – Alto Adige
CESARINI SFORZA 1673 Trentodoc- Trentino
COL VETORAZ – Veneto
CANTINA COLTERENZIO – Alto Adige
CANTINA CORTACCIA – Alto Adige
CANTINE DUE PALME – Puglia
ENDRIZZI – Trentino
LA SOURCE – Valle d’Aosta
LES CRÊTES – Valle d’Aosta
MAGADDINO – Sicilia
MASCIARELLI – Abruzzo
MASSETTI FRANCESCO – Abruzzo
MONTECAPPONE – Marche
MONTEVERRO – Toscana
MOSER – Trentino
MOSSI 1558 – Emilia Romagna
NINO NEGRI – Lombardia
ORSOGNA WINERY – Abruzzo
PASQUA- Veneto
SILVANO PIACENTINI – Veneto
POGGIO CAGNANO – Toscana
PRIMA TERRA – Liguria
QUOTA 101 – Veneto
TENUTA RAPITALÀ – Sicilia
ROCCHE COSTAMAGNA – Piemonte
ROSSI CONTINI – Piemonte
RUSSIZ SUPERIORE MARCO FELLUGA- Friuli Venezia Giulia
TENUTE SALVATERRA – Veneto
CANTINA SAN DONACI – Puglia
TENUTA SAN LEONARDO – Trentino
SAN MICHELE A RIPA – Marche
TENUTE SANT’ANTONIO – Veneto
SANT’ELENA – Friuli Venezia Giulia
TENUTE SELLA – Piemonte
CANTINE SETTESOLI – Sicilia
SIDDÙRA – Sardegna
TEDESCHI – Veneto
TIEFENBRUNNER Müller Thurgau – Alto Adige
TIEFENBRUNNER Sauvignon – Alto Adige
TORREVENTO – Puglia
CANTINA TRAMIN – Alto Adige
VALLEPICCIOLA – Toscana
VENICA&VENICA – Friuli Venezia Giulia
VIGNETO DEL SALENTO FARNESE Primitivo – Puglia
VIGNETI ZABÙ FARNESE – Sicilia
VILLA RAIANO – Campania
CANTINE VINCI – Sicilia
VITE COLTE – Piemonte

Se hai vinto una medaglia al concorso WOW. hai ottenuto in grande risultato, considerato il livello della giuria e i restrittivi criteri di valutazione che considerano anche la tipicità del vino.
Fallo sapere, apponendo sulla tua bottiglia l’esclusivo cartiglio disegnato dalla nostra Art Director Antonella Giardina.

Per informazioni scrivete a Letizia Miraudo miraudo@civiltadelbere.com

Rispedirle singolarmente alle aziende sarebbe troppo oneroso, per cui gli organizzatori si ritrovano con una riserva importante di vini eccellenti. Che farne?

Civiltà del bere ha deciso di portare un sorso e un sorriso a chi quest’anno ha sofferto e in particolare doneremo “la cantina WOW.” alle famiglie che stanno subendo un enorme disagio a seguito del crollo del Ponte Morandi a Genova. Grazie alla collaborazione dell’assessore municipale alla Protezione civile e del portavoce degli sfollati, consegneremo tutto in tempo per un brindisi natalizio.

In principio fu…WOW. In principio il vino… era evocato a partire da un semplice WOW  (*uau). Proprio come l’esclamazione di stupore che manifestiamo dinanzi a ciò che ci sorprende e ogni volta che intendiamo sottolineare le qualità straordinarie di qualcosa.

La parola vino, nell’antico dialetto greco eolico era Ƒοῖνος, preceduta dal segno digamma (Ƒ, pronuncia *uau), una semiconsonante con valore di v, u.

La lingua greca diffuse come corrispettivo di vino la parola oînos da cui deriviamo tutti i termini che iniziano per eno (enologia, enoteca, enologo, ecc.); mentre Ƒoĩnos con il suo digamma iniziale fu ereditato dall’etrusco che lo tradusse nel fonema V e originò il corrispondente segno latino che a sua volta diede origine a vinum nonché alle varie configurazioni ancora in uso:, francese vin, inglese wine, spagnolo vino, tedesco wein.

Come non stupirsi che l’evocazione del vino, la sua pronuncia, la sua parola originaria Ƒoĩnos, nasce nel suono dello stupore e della meraviglia, Ƒ (*uau)?